Perché tutti vogliono il Giappone? La verità sulle carte Pokémon Japanese e perché dovresti collezionarle
Share
Avrai notato che su Ogreb, e in generale nel mercato globale, le carte giapponesi stanno vivendo un momento d'oro. Fino a qualche anno fa erano una nicchia per pochi eletti, oggi sono ricercatissime. Ma perché collezionare carte con scritte che (probabilmente) non riesci nemmeno a leggere?
C'è più di un motivo per innamorarsi del "Sol Levante".

1. La Qualità costruttiva è su un altro livello Non c'è storia, e chiunque abbia tenuto in mano una carta giapponese te lo confermerà. Le stamperie giapponesi hanno standard di controllo qualità maniacali.
- Centratura: È molto più probabile trovare una carta giapponese perfettamente centrata rispetto alla controparte inglese/italiana.
- Texture e Olografia: Le foil giapponesi brillano diversamente. I bordi argentati, i dettagli olografici e la nitidezza di stampa sono spesso superiori. Una carta Common giapponese ha spesso la qualità di una Rare occidentale.
- Il retro: Il retro delle carte giapponesi è cambiato nel tempo (quello attuale è bellissimo, oro e argento), rendendole uniche.
2. Escono prima e valgono... diverso Il Giappone è la patria dei Pokémon. I set escono lì mesi prima che arrivino in Italia o USA. Collezionare giapponese significa avere le novità in anteprima mondiale e scoprire le nuove meccaniche di gioco prima di tutti gli altri. Inoltre, il mercato è diverso: in Giappone, le carte "Trainer" (specialmente i personaggi femminili, le cosiddette "Waifu cards") raggiungono valori stellari, spesso molto più alti delle versioni occidentali. È un mercato parallelo affascinante su cui investire.
3. Le esclusive e le leggendarie "God Pack" Molte artwork promozionali escono solo in Giappone e non arrivano mai da noi. Ma la vera magia sono le God Pack. Nei box giapponesi (come il set 151 o Shiny Treasure), esiste una possibilità infinitesimale di aprire una bustina che contiene SOLO ed ESCLUSIVAMENTE carte Rare, Super Rare e Secret Rare. Immagina di aprire un pacchetto e trovarci dentro non carte comuni, ma l'intera linea evolutiva degli starter Full Art. È un'emozione che nei prodotti occidentali capita rarissimamente o mai.
Se non hai mai preso un box giapponese, provaci. Le dimensioni sono più contenute, il costo è spesso accessibile e l'esperienza di unboxing è pura poesia.